ESSERE SPECIALISTI (IMMOBILIARI) AL GIORNO D’OGGI

Perché ad oggi essere specialisti nel proprio settore è l’unica soluzione possibile

(con riflessione sul ruolo dell’Agente Immobiliare)

Al giorno d’oggi, per quanto riguarda l’ambito lavorativo, la specializzazione non è importante, bensì la cosa più importante.

Stiamo parlando certamente di “skill pratiche”, conoscenze della materia approfondite e aggiornate.

Sicuramente è altrettanto importante un comportamento etico e corretto, ma questo diciamo che dovrebbe essere la base di partenza, anche se purtroppo non sempre è così.

Per quanto riguarda le conoscenze tecniche sono importantissime in qualsiasi lavoro, e mai come oggi c’è bisogno di continuare a formarsi.

Penso sempre che stiamo vivendo in un epoca incredibile sotto tutti i punti di vista: positivi e negativi.

Ormai siamo abituati al modo di vivere di oggi, ma ci basta tornare indietro di 30 anni che le cose già cambiano, e, tornando indietro di 100 anni siamo già in un altro mondo.

Se consideriamo 100 anni in una scala assoluta dalla nascita dell’uomo sono nulla. Ma la cosa incredibile è che chi è nato anche 1000 anni fa, viveva in modo molto simile a chi è nato 500 anni fa.

Cambiava la situazione geopolitica, ma lo stile di vita, le tecnologie erano bene o male le stesse.

Ad oggi, il mondo cambia ad una velocità mai vista prima, ed è sempre più veloce.

Anche il legislatore non riesce a stare al passo con tutti i cambiamenti dettati dalle nuove tecnologie che vanno a condizionare lo stile di vita mondiale.

Ho fatto questa (lunga) introduzione perché voglio sottolineare come oggi vada tutto così veloce e tutte le materie vadano va via via complicandosi, richiedendo sempre più impegno.

Con oggi, intendo proprio negli ultimi anni, forse 10.

Per essere un professionista al giorno d’oggi, un vero professionista, c’è bisogno di specializzarsi e di continuare a formarsi.

Vendere case anche solo 20/30 anni voleva dire: valutazione, trovo l’acquirente, chiudiamo l’affare. Punto.

Ad oggi, il nodo principale da sciogliere nel nostro lavoro, oltre al mercato che è più instabile e di conseguenza più difficile da “leggere”, sono proprio le situazioni giuridiche.

In questi anni per fare bene l’agente immobiliare devi essere: un po’ geometra, un po’ avvocato, un po’ architetto e un po’ notaio.

Per quanto riguarda il “mondo dell’immobiliare” bisogna avere una conoscenza profonda di diverse materie.

Materie che continuano ad evolversi, cambiare con l’introduzione di nuove leggi o modifiche di quelle in atto.

Questo vuol dire che bisogna continuamente FORMARSI per diventare degli SPECIALISTI.

Se sei un “libero professionista” e non partecipi a nessun corso di aggiornamento/formazione, sul campo, c’è una buona probabilità che invece di fare del bene per i tuoi clienti rischi di combinare danni.

Nel mio lavoro ne sento sempre di tutti i colori.

Purtroppo però non mi sorprende, basti pensare che ci sono diversi abusivi che si professano agenti immobiliari.

Allacciandoci al ragionamento di prima: se una persona non ha voluto nemmeno impegnarsi un minimo per prendere l’abilitazione per fare questo lavoro legalmente, potrà mai essere anche una persona che si forma e rimane aggiornata?

Dubito fortemente.

Quando serve uno specialista?

Sempre.

Se una persona non utilizza per risolvere i suoi bisogni/problemi uno specialista può essere solo per 2 motivi:

  1. sottovaluta il problema che deve risolvere;
  2. non se lo può permettere.

Questo vale per tutti i campi professionali.

Hai una causa civile importante? A chi ti affidi? Se hai la possibilità sicuramente opterai per l’avvocato civilista specializzato in quel settore più forte della tua città.

Devi farti operare per un problema al ginocchio? Anche qui, se hai la disponibilità economica andrai sicuramente dal medico specializzato per quel tipo di problema.

In genere però quanto costano questi professionisti?

Sicuramente più degli altri colleghi che non sono specializzati quanto lo sono loro.

Lo stesso vale per gli agenti immobiliari.

Gli altri chiedono il 3% io invece ti chiedo solo l’1%!

Un professionista che conosce il proprio valore, secondo te, si metterebbe mai nella posizione di svalutare il proprio lavoro in questo modo?

L’avvocato più forte della città, ha i clienti che accorrono da lui e accettano di pagare la parcella richiesta oppure inizia a cercare clienti stracciando il prezzo della propria prestazione?

La risposta è ovvia, quando si ha a che fare con uno specialista, le condizioni le detta lui, non il cliente.

Il che, se ci si pensa è anche logico.

Nel nostro lavoro uno scoglio importante è far capire il reale valore all’immobile ai proprietari di casa.

Per ovviare a questo problema diversi “professionisti”, non decidono loro il prezzo, lo lasciano decidere al cliente (o non fanno obiezioni sulle richieste del cliente) così da poter avere l’incarico.

Tuttavia, se lo si guarda da un’altra prospettiva, non è particolarmente strano?

Quando andiamo dall’avvocato, gli diciamo “No guarda, non è nulla di grave, fai come ti dico io che è meglio” oppure ascoltiamo lui cosa ha da dirci in quanto professionista ed esperto del settore?

Lo specialista, cioè quella persona che si focalizza su uno specifico bisogno per risolverlo al meglio è sempre servito e servirà sempre di più, perché servono e serviranno sempre più skill.

Concludo con un esempio lampante.

Prima della crisi del 2008, l’investimento nell’immobiliare era quell’investimento che attirava molti italiani.

Si diceva nel dubbio invece di tenere i soldi in banca, compro una casa e la metto in affitto, tanto tra 10 anni si è rivalutata di un X%.

Oggi non è più così. Sono sicuramente cambiate le dinamiche, le necessità e anche le disponibilità economiche con le nuove generazioni che hanno un potere d’acquisto sensibilmente inferiore rispetto alle generazioni precedenti e anche più canali di scelta di investimento (es. con internet).

L’altro motivo importante è che “il mattone” ha perso “appeal, non si è più sicuri che “tra 10 anni la mia casa varrà di più”, anzi!

Inoltre, per chi compra per metterli a rendita, non ha la certezza che l’inquilino paghi l’affitto (questa certezza purtroppo non si è mai avuta).

Con questo cosa voglio dire?

Che il mercato immobiliare non è adatto per fare investimenti?

Non è un buon asset per crearsi le cosiddette “rendite passive”?

No.

E’ ancora un ottimo metodo per fare danaro, ma non è più per i principianti.

Una volta di andava “a botta sicura”, non serviva una grande conoscenza, si sapeva che quello che l’immobile che si comprava avrebbe quasi sicuramente aumentato di valore.

Oggi, chi non ha le conoscenze tecniche per valutare in maniera professionale l’investimento immobiliare, rischia di buttare soldi, oppure di investirli in progetti davvero poco remunerativi.

Tutto questo per sottolineare ancora una volta l’importanza della formazione per diventare specialisti.

Con questo esempio chiudo questo articolo sperando di averti fatto comprendere come oggi, anche nel mio mondo, l’immobiliare, le cose siano cambiate.

Non ci si può più permettere di tenere una mentalità legata al secolo scorso, per noi professionisti ma anche per voi clienti.

E lo dico anche da cliente.

Ad oggi, il professionista specializzato che ha a cuore i vostri interessi è l’unica soluzione percorribile, in particolare quando parliamo delle cose importanti, e la casa, per noi italiani, è il bene materiale di più grande valore.

Hai bisogno di vendere casa? Contattaci al link qui sotto:

Alla prossima!

Luca Ronca

e il team Erreci Immobiliare – Vendi Veloce e Sicuro –

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